Assaggi d'Italia: focaccia barese

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Proseguiamo con la nostra nuova e speciale rubrica, che vi permetterà di fare un viaggio tra i sapori d'Italia, oltre che tra i ricordi che i piatti tipici di ciascuna regione hanno il potere di evocare in chi ce li racconta.
Il vostro biglietto sarà il gusto, il “mezzo di trasporto” la lettura. Pronti per partire?

Il nostro viaggio continua con un gradito ritorno in Puglia, una terra ricca di sole, di mare e di un patrimonio culturale e culinario dal valore inestimabile.

La nostra prossima tappa è Bitonto (BA), la terra di Angela, che ce la racconta attraverso il sapore della famiglia, con quel gusto, tipico di "giù", racchiuso nell'atmosfera magica del lungomare di Bari, in un sorso di Peroni e, soprattutto, in un assaggio di focaccia.

"A legarmi alla mia terra è sicuramente la focaccia barese, che è uno dei simboli di Bari e crea un connubio perfetto con la Peroni e con il lungomare di Bari come sfondo. Se, poi, non si è soddisfatti e si ha voglia di concedersi qualche caloria in più, si può dividere a metà la focaccia e farcirla con la mortadella."

Impossibile non farla rimanere impressa nella mente, sul cuore e sulle papille gustative: la focaccia è sempre lì, anche se non si vede, anche se, durante i periodi di studio nella sua "terra d'adozione" di nome Bologna, Angela può solo ricordarla. Ma il ricordo è talmente vivo, che sembra quasi di poterla mangiare ora.

"Mi fa pensare a casa, perché per noi la domenica ha il sapore della focaccia, molto più del classico ragù, perché il primo può cambiare, ma la focaccia no: quella non manca mai. Mi fa pensare a mamma, che passa la domenica mattina in cucina, per regalarci una focaccia fatta in casa: a lei tocca spesso prepararla e, da buona cuoca e da barese doc, ne conosce alla perfezione la ricetta."

E i ricordi si mescolano, in una ricetta top secret, capace di regalare assaggi di felicità, in ogni momento.

"La focaccia mi fa pensare anche all'Università a Bari, quando, nelle pause dalla lezione, io e i miei amici andavamo al panificio, compravamo un pezzo di focaccia e mangiavamo tutti insieme, ovviamente accompagnandola con dalla Peroni. Mi fa pensare anche alle giornate al mare, quando la focaccia sostituiva addirittura il gelato. Mi fa pensare alle feste di paese, durante le quali il salto al panificio non manca mai.
Non la so fare, ma devo imparare assolutamente, perché mi manca mangiarla anche qui a Bologna."

Anche questo assaggio d'Italia e di Puglia si conclude qui. Ma è solo la ventesima tappa del nostro viaggio: continuate a seguirci e correte a fare il prossimo biglietto!

Chiara Pirani

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